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INTRODUZIONE
Sono le diciassette, un minuto e quattro secondi quando, con il solito lieve ritardo che ormai tutti conoscono, la melodia dell'istituto Hakuei suona, mettendo fine all'orario delle lezioni. Nell'area periferica un gruppo di giovani ragazzi, appena usciti dalla biblioteca, si dirige presso il konbini più vicino, facendo scorta di snack per continuare il loro pomeriggio di studio a casa. Poco più ad Est, nel quartiere Rokujuuku, una ragazza poco sopra ai vent'anni, tacchi a spillo e minigonna, esce dal locale in cui lavora accendendosi una sigaretta al mentolo. E' l'unico momento del giorno in cui si concede un po' di freschezza. Nello stesso momento, in centro città, la vita di due persone diametralmente opposte si scontra: un incauto salaryman, di ritardo al lavoro, urta accidentalmente contro un corpulento e pigro turista americano, perdendo il biglietto della metropolitana. E' proprio tra i vagoni di quest'ultima che un giovane impiegato, facendo finta di raccogliere qualcosa dalla borsa, scatta una rapida foto sotto la gonna di una studentessa, sfiorando per nulla accidentalmente la sua morbida coscia con la guancia. Lo spaccia come un errore, un po' come quello del giovane chitarrista, a chilometri di distanza e presso il Distretto Commerciale, che sbaglia il terzo accordo introduttivo della canzone che sta suonando, ma il pubblico non sembra neppure farci caso.
Sono le diciassette, un minuto e ventisette secondi quando la melodia scolastica smette di suonare. L'ora d'arte è finita e uno studente si ritrova, dopo lunghissimi e fallimentari tentativi di concentrazione, un'unica e sinuosa linea nera sulla tela, tracciata mentre pensava incessantemente al collo liscio e sottile di Ryoka, la sua compagna di classe. Quel dolce suono che scandisce l'inizio e la fine delle lezioni si perde tra il chiacchiericcio che si solleva in classe, nel caos cittadino, nei suoni pacifici della periferia e tra le luci dei quartieri più adulti.

Sono infinite le vite che s'intrecciano tra le strade di Tohei. Segnano il loro percorso solcando il tempo con forza, scorrendo incerte, incaute e ignare di ciò che la città realmente nasconde.
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1986 - LA CENTRALE ELETTRICA
Situata a Nord-Est di Tokyo, la città di Tohei venne presto travolta da quella che sarebbe stata considerata, negli anni a venire, una delle più grandi bolle speculative della seconda metà del '900. Forti investimenti da parte di privati causarono l'espansione della superficie urbana: nuove abitazioni, nuovi palazzi, nuovi abitanti. Con l'aumento della richiesta dei servizi da parte dei cittadini, fu necessaria la costruzione di una nuova centrale termoelettrica, un progetto ambizioso per l'epoca, terminato nel giro di pochi mesi.
Vista la gran quantità di personale richiesto per i lavori di costruzione, di manutenzione e di funzionamento della centrale, gli investitori crearono un vero e proprio complesso residenziale intorno allo stabile, fornendo un'abitazione alle famiglie impiegate. Si stima che, in tutto, intorno alla centrale elettrica si trasferirono circa 860 persone.
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1987 - L'INCENDIO
Sebbene ancora oggi non siano chiare le dinamiche di quanto accaduto, nel mese di novembre del 1987 un'esplosione nell'area di stoccaggio del materiale combustibile spazzò via un'intera area della centrale elettrica. L'esplosione coinvolse le case, costruite di fretta e in economia provocando crolli strutturali, mentre i detriti dell'esplosione coinvolsero gli edifici più lontani. A seguito della malagestione dell'incidente e a causa della fuga di materiale combustibile, si sviluppò un incendio di difficile contenimento, alimentato dai venti della stagione. Quando questo arrivò alle case non ancora evacuate (le chiamate ai soccorsi partirono in ritardo) il disastro era ormai imminente. Il bilancio fu di 128 morti, 64 feriti, 8 tutt'ora dispersi. Diversi operai presenti ed alcuni responsabili vennero accusati di negligenza, portando al loro conseguente arresto. Ancora oggi smentiscono le loro responsabilità riguardo l'incidente.

L'area intorno alla centrale elettrica risulta ormai disabitata e abbandonata.
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2021 - CHAPTER 1
In seguito alla morte di Manami Chiba, testimone dei fatti avvenuti nel 1987 e madre di una delle vittime dell'incidente della Centrale Elettrica, sono stati ereditati dal comitato per le vittime dell'incidente, come da testamento della stessa Manami Chiba, alcuni documenti che mettono fortemente in dubbio la versione ufficiale dell'incidente.

Consegnate alle autorità locali e confermata l'autenticità delle informazioni, lo stesso TMPD ha riaperto le indagini riguardo l'incidente, rendendo inaccessibile l'area.
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TOHEI OGGI
Quella che oggi si respira a Tohei è l'aria di una metropoli viva, attiva e moderna. Una realtà poliedrica e sfaccettata, che passa dalla caotica attività del centro cittadino alla tranquilla periferia, dall'attitudine disinibita e dai tacchi a spillo del quartiere Rokujukuu alle corse nei viali degli studenti in ritardo e, con la città vecchia che sprofonda nella criminalità organizzata, sembra quasi un sogno quel piccolo angolo di antico paradiso che è l'area tradizionale.

Tohei è un labirinto di strade e di possibilità, di occasioni e di misteri.

Riuscirai a dipanarli tutti?
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SPECULAZIONI E LEGGENDE METROPOLITANE
Col passare degli anni, intorno all'incidente e all'area della centrale elettrica si sviluppò tutta una serie di teorie e leggende urbane, ancora piuttosto in voga soprattutto tra i giovanissimi. La zona è diventata area d'interesse di molti urban explorer ma soprattutto curiosi dell'occulto, che riportano come "molto attiva" da un punto di vista paranormale.
Le storie riguardo la centrale elettrica spaziano dallo spiritismo al complottismo, ma niente è mai stato realmente provato. Di conseguenza, a parte qualche soggetto davvero convinto, i più prendono con scetticismo ed una certa incredulità qualsiasi strano evento venga collegato alla centrale.

Sarà davvero così?
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APPROFONDIMENTI - IL MONDO DI TOHEI
Tohei è una metropoli situata a Nord Est di Tokyo sulle coste orientali del Giappone ed ambientata ai giorni nostri. Si è saputa distinguere durante la prima metà del '900 grazie all'eccellente produzione di carne di maiale. Nonostante questo primato sia andato a perdersi negli anni, specializzando la metropoli nel lavoro prima industriale e poi terziario, Butadon è rimasto una mascotte caratteristica della città, ed ecco il motivo per cui si vedono così tante immagini di maiali in giro.

L'unica differenza che distingue l'universo di Tohei, rispetto alla nostra realtà, è la presenza di diverse "razze" che popolano la Terra da millenni e che la scienza ha già saputo spiegare. La presenza di questi individui, infatti, non dipende dalla spiritualità o dalla magia, ma deriva dall'influenza degli astri, dei pianeti e delle stelle.
A parte questa piccola differenza, il mondo di Tohei è identico al nostro. E' per questo che solitamente chi crede nel paranormale (o chi afferma di essere in grado di controllare l'occulto) viene visto con scetticismo.
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APPROFONDIMENTI - INTEGRAZIONE
Le razze sono ben integrate all'interno del contesto moderno e cittadino. Sebbene alcuni soggetti mantengano degli aspetti selvatici o tradizionali (gli Tsuki No Ko, avendo caratteristiche animali, possono preferire la natura alla città, per fare un esempio) vivono nel tessuto cittadino in tutta tranquillità ed accettazione. Raramente si sono visti episodi di razzismo.
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APPROFONDIMENTI - L'OCCULTO
Sebbene capiterà che i vostri personaggi assistano ad episodi di origine occulta o sovrannaturale, normalmente la popolazione tende ad essere scettica nei riguardi di ciò che la scienza non sa spiegare, dimostrandosi al massimo superstiziosa (piccoli gesti scaramantici, credenza nella predizione e chiromanzia).
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IN CONCLUSIONE
Queste documentazioni riportano tutto quel che c'è da sapere per poter giocare su Hikaru No Tohei. Nel caso in cui fossero necessarie maggiori informazioni, cercare nel regolamento, nella guida, nelle FAQ o contattare lo staff.